28 ottobre 2026

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Corriere del Ticino: Avanza l’accordo sull’elettricità Ci vorrà il sì di popolo e Cantoni

L’accordo sull’energia elettrica era stato il grande assente del dibattito sui Bilaterali III, il mese scorso, al Consiglio degli Stati. Per la complessità e le implicazioni del dossier, la Camera alta aveva preferito prendere tempo e rinviare l’esame a dicembre. Seppur di stretta misura, ora il dossier si è sbloccato. La Commissione dell’energia ne ha raccomandato l’approvazione con 6 voti contro 5 (e un’astensione), nella convinzione che l’accordo rafforzerà notevolmente la sicurezza dell’approvvigionamento. Per la risicata maggioranza favorevole, quella negoziata con Bruxelles è la soluzione migliore per garantire l’integrazione della Svizzera nel mercato europeo dell’energia elettrica nonché la gestione transfrontaliera della rete.

La commissione chiede tuttavia che questa intesa venga sottoposta a referendum obbligatorio al pari degli accordi di stabilizzazione già accolti il mese scorso. Alle urne, pertanto, sarà necessaria la doppia maggioranza di popolo e Cantoni. Considerando le «profonde ripercussioni dell’Accordo sul settore svizzero dell’energia elettrica», con 8 voti a 4 la commissione chiede la doppia legittimazione democratica (popolo e Cantoni).

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Se l'Europa lo decide, la Svizzera si ferma. L'accordo sull'energia elettrica lo impedisce.

Membri dell'Alleanza per un accordo sull'energia elettrica